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La Commissione europea smentisce le affermazioni del commissario Ue al Commercio, il belga Kerel De Gucht, secondo cui l'esecutivo comunitario e la Bce starebbero "studiando degli scenari di soccorso" nel caso in cui la Grecia dovesse uscire dall'euro. "Questo non è lo scenario al quale stiamo lavorando. Tutto quello che abbiamo fatto finora e che stiamo facendo - ha affermato oggi a Bruxelles la portavoce di turno della Commissione europea Mina Andreeva (l'Esecutivo Ue oggi è chiuso per il ponte dell'Ascensione) - è nella prospettiva di mantenere la Grecia nell'euro. E non commentiamo - ha concluso Andreeva - scenari irrealistici".
In un'intervista pubblicata nell'edizione odierna del quotidiano fiammingo De Standaard, De Gucht aveva osservato che "Un anno fa, c'era forse il pericolo di un effetto domino, ma oggi, sia nella Banca centrale europea che nella Commissione, ci sono dei servizi che studiano degli scenari di soccorso nel caso che la Grecia non ce la faccia" a restare nell'euro.
Dal canto suo il ministro delle Finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, ha pronosticato che la crisi sui mercati finanziari dell'area euro durerà ancora uno o due anni. In un'intervista alla radio Europe 1 si è mostrato profeta di sventure meno prolungate del suo ex collega francese, Francois Baroin che poco prima di lasciare la carica aveva previsto tra quattro e cinque anni di tensione. "Non durerà così a lungo, - ha detto Schaeuble - penso che si evolverà più rapidamente". Schaeuble ha ribadito che la Germania vuole che la Grecia resti nell'euro, ma che per questo il presupposto è che Atene onori gli impegni su risanamento e riforme che ha assunto in cambio degli aiuti dei partner dell'area euro.