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"La Grecia deve restare membro dell'eurozona". A ribadirlo un portavoce della Commissione europea il quale ha detto inoltre che "è improbabile prima di settembre" un nuovo esborso di aiuti.
"La Grecia deve restare e resterà nell'eurozona", ha scandito il portavoce dell'esecutivo di Bruxelles, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni del ministro dell'Economia tedesco, Philip Roesler, secondo cui un'uscita della Grecia dall'euro non rappresenterebbe piu' un grande problema.
Sugli aiuti il portavoce si è detto tuttavia "fiducioso che una decisione sarà presa nel prossimo futuro, una volta completata la revisione dei progressi nell'attuazione del secondo programma di aiuti" da parte della troika, che sarà domani ad Atene. Le autorità greche, ha sottolineato ancora Antoine Colombani, "sono consapevoli della necessità di recuperare il tempo perduto" a causa delle elezioni di maggio e giugno, che hanno provocato "ritardi significativi" nell'attuazione del programma.
Colombani ha inoltre assicurato che l'eurozona "ha gli strumenti operativi" per rispondere agli attacchi della speculazione. E ha ricordando l'esistenza del fondo salva-stati Efsf, "le conclusioni del summit dell'eurozona sono chiare, ci sono procedure". Lo stesso portavoce ha poi detto di "non voler speculare su possibili avvenimenti futuri e sui bisogni di liquidità".