19 aprile 2011
19 aprile 2011

La leva dei crediti d'imposta per aiutare la ricerca

11:47 - Il Ministro Tremonti sottolinea l'importanza della ricerca e dei trasferimenti alle università dal mondo delle imprese

Il credito di imposta a favore delle imprese che destinano fondi alla ricerca universitaria è entrato a pieno titolo nel Piano nazionale di riforma che sarà presentato dall'Italia a Bruxelles entro la fine di aprile con l'avvio della prima sessione di bilancio europea. Lo ha detto ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti partecipando a un incontro al Collegio Nuovo di Pavia. «Tutti i soldi trasferiti dalle imprese alle università genereranno un credito di imposta al 90%», ha ricordato. Il rafforzamento degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione è un capitolo importante del nuovo patto per l'euro sottoscritto dai capi di Stato e di Governo lo scorso 24-25 marzo, per rilanciare la competitività in Europa. Il ministro Tremonti, oltre a sottolineare l'importanza della ricerca e dei trasferimenti alle università dal mondo delle imprese, ha indicato una strada alternativa per far confluire risorse aggiuntive negli atenei. Le università italiane, ha affermato, dispongono di un grande patrimonio immobiliare che potrebbe essere venduto gradualmente per finanziare le esigenze degli atenei. «È in corso un processo - ha detto Tremonti rispondendo a una domanda del pubblico sulla riforma universitaria - le valutazioni non si fanno tutte di colpo. Le università però hanno uno stock di patrimonio immobiliare più grande di una città come Bologna, sconfinato. Gli immobili non si possono vendere di colpo, ma qualcosa comunque non funziona».

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