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La ripresa si allontana e sale la probabilità di una caduta del Pil nel secondo trimestre 2012 più accentuata di quella prevista a dicembre (-0,3%) e forse di quella stimata per il primo (-1,0%). E' la previsione nera del Centro studi di Confindustria, mentre la Bce ha rilanciato l'allarme lavoro e il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha detto che in Italia è a rischio la tenuta sociale.
"C'è un disagio sociale diffuso - ha constatato Passera - legato alla mancanza di lavoro, ed è molto più ampio di quello che dicono le statistiche. Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e lavoratori sospesi, abbiamo 5-6-7 milioni di persone. E se li moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo a qualcosa che è metà della nostra società: è a rischio la tenuta sociale del Paese".
Intanto la Bce ha avvertito: "I mercati del lavoro continuano a indebolirsi, l'occupazione cala, la disoccupazione aumenta e le indagini segnalano ulteriori sviluppi negativi nel prossimo futuro". La Banca centrale europea continua ad attendersi che l'attività economica dell'area euro inizi un graduale recupero nel corso di quest'anno, dopo che sembra essersi stabilizzata "su un livello modesto". Tuttavia la Bce ha ammesso come le ultime indagini abbiano "messo in luce un contesto caratterizzato da incertezza". Le prospettive economiche - ha avvertito l'istituzione - restano soggette a rischi al ribasso".
Tra inizio aprile e inizio maggio si è assistito a nuovi aumenti degli "spread" di Italia, Francia e Spagna: "Nel periodo in esame - ha rilevato la Bce - i differenziali di rendimento delle obbligazioni sovrane a 10 anni rispetto ai titoli di Stato tedeschi si sono ampliati per Italia, Francia e Spagna per un valore compreso tra 20 e 40 punti base".