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Ha 48 anni, e' in attesa in una delle sale del Centro per l'impiego, vede il ministro del Lavoro Elsa Fornero che in visita, accompagnata dal presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, colloquia con due giovani da oggi in cassa integrazione, e cosi' raccoglie il coraggio, chiede scusa e sussurra: "e' giusto pensare ai giovani, ma bisogna anche pensare a una mamma ingiustamente licenziata con una figlia di 11 anni da mandare a scuola".
Il ministro, che poco prima si era intrattenuta con i due giovani, 21 anni uno, poco piu'' che 18enne il secondo, entrambi addetti nell'edilizia e ora in cig per tre mesi, informandosi su percorsi formativi e aspettative lavorative, la guarda dritta negli occhi e le chiede di raccontare. "Ho 48 anni - dice - lavoravo in una azienda del settore tessile, sono stata licenziata ingiustamente e da febbraio sto cercando lavoro, ma nulla, e ho una figlia che deve studiare. Va bene aiutare i giovani perche' devono andare avanti - ripete con le lacrime agli occhi - ma non potete non pensare a chi come me e' fuori dal mercato perche' piu'' nessuno lo vuole".
"E' inaccettabile che persone cosi' vengano perse", commenta il ministro, prendendole la mano e assicura "la riforma e' stata fatta anche per rimediare a queste storture". Poi, l'invito a tenere duro, e un nuovo incontro, questa volta con un cittadino straniero. Anche con lui il ministro si intrattiene per qualche minuto, informandosi sulle sue condizioni di lavoro e sollecitandolo ad avere fiducia.