18 aprile 2012
18 aprile 2012

Lavoro, Csc: "Impennata disoccupazione"

17:20 - A marzo ''recessione meno intensa per la produzione industriale italiana''

La "brusca impennata" della disoccupazione italiana "proseguirà" perché "permarranno le condizioni che l'hanno causata": perdite di posti di lavoro che si coniugano alla maggiore ricerca di impiego per compensare la caduta del reddito reale. E' quanto stima il Csc, Centro Studi di Confindustria. Resta in deterioramento il mercato del lavoro italiano: a febbraio la disoccupazione è salita al 9,3% (+0,2 punti su gennaio), il livello più elevato dal marzo 2001. Era all'8,3% ad agosto. Il balzo si spiega con il calo degli occupati (-0,4% in sei mesi), ma soprattutto con l'aumento della forza lavoro (+0,8%): il minor reddito familiare spinge più persone a cercare un impiego.
Nessun miglioramento quindi sul fronte dell'occupazione, mentre gli indicatori congiunturali, sottolinea il Csc, segnalano a marzo una ''recessione meno intensa per la produzione industriale italiana''. Si stima un'attività invariata a marzo (-0,7% a febbraio) con un -2,3% nel primo trimestre.

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