17 gennaio 2012
17 gennaio 2012

Lavoro e sindacati

11:00 - Bozza: estendere Cig, contributo da tutte le aziende.

La situazione di "grave difficoltà" dell'occupazione rende necessario per il 2012 definire alcuni "aspetti urgenti". In primo luogo "mantenere il regime attuale" degli ammortizzatori sociali, oltre che sugli ordinari su quelli in deroga, verificando l'adeguatezza del livello di risorse. Poi, la riforma "va messa in cantiere in questa fase" per poter entrare in vigore "gradualmente" con il superamento della cassa in deroga e puntando "all'estensione degli ammortizzatori a tutte le tipologie di lavoro e a tutte le dimensioni d'azienda". Sono alcune delle richieste che Cgil, Cisl, Uil e Ugl avanzeranno al Governo nel confronto sul mercato del lavoro e che saranno discusse oggi nella riunione delle segreterie unitarie, che definirà la piattaforma comune.
Nella bozza sugli ammortizzatori è previsto il "riordino" di due istituti: cassa integrazione e indennità di mobilità e disoccupazione. La piattaforma conferma per il sostegno al reddito, in costanza del rapporto di lavoro, la cassa integrazione nelle diverse forme (ordinaria e straordinaria) per tutelare i lavoratori nei momenti di contrazione produttiva o ristrutturazione; il potenziamento dei contratti di solidarietà.
"Nell'ambito del riordino della Cig - si legge nella bozza - vanno previste in via normativa le modalità di contribuzione al sistema da parte delle piccole aziende, del settore artigiano e del terziario, in forma diversificata rispetto alle aziende medio-grandi, e utilizzando in via sussidiaria la risorse a ciò destinate negli enti bilaterali". Per il sostegno al reddito successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro dovranno essere confermate, secondo la proposta dei sindacati, l'indennità di mobilità e quella di disoccupazione, istituti per i quali "va previsto un percorso graduale di unificazione".
L'indennità va estesa anche al lavoro a progetto, chiedono i sindacati al Governo. Va inoltre affermato in via di principio e nella pratica la condizionalità da parte dei percettori di ammortizzatori rispetto all'obbligo di partecipazione alle politiche attive del lavoro, alla riqualificazione professionale e al reimpiego, passando da un sistema di tipo passivo a uno attivo e dinamico.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy