22 febbraio 2012
22 febbraio 2012

Lavoro, Fornero: avanti anche senza partiti

18:52 - L'esecutivo si assumerà la responsabilità di andare avanti

Se il consenso dei partiti ''arriverà su una riforma del lavoro che il governo considera non buona, allora l'esecutivo si assumerà la responsabilità di andare avanti" con la propria riforma e il Parlamento "si assumerà la responsabilità di appoggiarla o meno''. E' chiara il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenuta in collegamento video in occasione della presentazione del volume 'Giovani senza futuro? - proposte per una nuova politica' di Carlo dell'Aringa e Tiziano Treu.
Tuttavia ''in questo momento'' al confronto in corso con le parti sociali ''si sta lavorando bene''. ''Questo non vuole dire che abbiamo in tasca un accordo ma sicuramente la discussione mi sembra proficua. Sono moderatamente fiduciosa''. Il governo, sottolinea Fornero, ''visto l'importanza di questa materia, ha espresso in molte occasioni una forte determinazione ad andare avanti anche senza accordi. Da ministro del Lavoro, impegnato in bilaterali e in incontri collettivi ho una moderata fiducia'' per l'esito positivo del confronto con le parti sociali. ''Stiamo lavorando bene e non contro qualcuno. Lavoriamo per il Paese e soprattutto per dare un futuro ai giovani''.
La titolare del Welfare non nasconde però che la riforma degli ammortizzatori sociali è sicuramente ''un passaggio difficile'' da affrontare con i sindacati. ''E' vero che i sindacati rispetto alla presentazione fatta dal Governo non hanno accolto le proposte con grande favore ma d'altro canto non abbiamo neanche moltissime risorse da mettere in campo''. Nessuno, aggiunge il ministro, ''ha detto che la riforma andrà in vigore nel 2012 o nel 2013. Ci vorrà gradualità per modificare quello che c'è da modificare e per costruire quello che non c'è e che deve avere un carattere di universalita''. Per molti questa riforma ''sembra una riduzione delle tutele, noi, invece, pensiamo ad un'estensione delle tutele per i giovani''.
Sul tavolo ci sarà anche la norma che impedisce il licenziamento senza giusta causa. "C'è molto lavoro da fare prima ma il tema dell'articolo 18 non può essere messo da parte. Ne discuteremo con apertura, senza mettere in difficoltà nessuno ma ne parleremo per risolvere i problemi''.

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