16 novembre 2011
16 novembre 2011

Legge 104 nella scuola: nel 2010 fruite oltre 1.300.000 giornate

10:00 - Su circa 986.000 dipendenti della scuola, hanno beneficiato dei permessi in 103.495 (10,50%)

L'anno scorso i dipendenti della scuola hanno fruito di 1.390.354 giornate di permesso per handicap personali o per assistenza a familiari in applicazione della legge n. 104, per un costo stimato di quasi 209 milioni di euro. Sono i dati della rilevazione avviata dal Dipartimento della Funzione Pubblica su oltre 12.000 scuole, a cui ha risposto l'87% del totale. Su circa 986.000 dipendenti della scuola, hanno beneficiato dei permessi in 103.495 (10,50%): di essi 19.000 sono uomini e 84.000 sono donne, a riprova del fatto che su di loro continua ancora a ricadere il peso dell'assistenza familiare ad anziani e disabili. I dipendenti che hanno utilizzato i permessi per assistere familiari sono stati circa 94.000, poco meno di 10.000 quelli che li hanno chiesti per handicap personali e 297 quelli che li hanno utilizzati per entrambi i motivi. La distribuzione geografica dei dati mostra un maggiore ricorso ai permessi nel Sud e nelle Isole dove si sono assentati dal lavoro 52.000 dipendenti, che rappresentano piu' della meta' del totale; nel Nord e nel Centro il ricorso e' stato piu' contenuto, rispettivamente con 29.000 e 22.000 dipendenti. La regione con il numero piu' elevato di giornate di permessi e' la Campania (199.000 giornate), seguita dal Lazio (176.000) e dalla Sicilia (173.000). La regione con l'incidenza piu' alta rispetto al numero dei dipendenti in servizio e' l'Umbria (2.895 dipendenti fruitori dei permessi su un totale di 14.900) mentre quella con l'incidenza piu' bassa e' il Piemonte, dove la legge 104 e' stata utilizzata da 4.200 dipendenti su un totale di 68.597.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy