14 novembre 2012
14 novembre 2012

Legge stabilità, governo porrà tre fiducie

11:00 - Nuovi esodati tutelati sono oltre 10mila

Via libera della commissione Bilancio della Camera all'emendamento che amplia la platea degli esodati tutelati. La proposta di modifica alla legge di stabilità prevede 10.130 nuovi esodati e porta la platea complessiva a 130mila circa.
Il blocco della rivalutazione per le pensioni superiori 6 volte al trattamento minimo consentirà di risparmiare 270 milioni di euro nel biennio 2014-15, che andranno a coprire l'ampliamento della platea degli esodati. I numeri sono contenuti nella relazione tecnica dell'Rgs che accompagna la proposta di modifica dei relatori approvata in commissione. Nella relazione si ricorda che la rivalutazione al 100% è prevista solo per le pensioni fino a 3 volte il trattamento minimo Inps, mentre da 3 a 5 volte la rivalutazione è del 90% e per le pensioni oltre 5 volte il trattamento minimo la rivalutazione è del 75%.
La modifica prevede invece che per le pensioni oltre 6 volte il trattamento minimo le rivalutazioni non si applicano. Le pensioni previdenziali che saranno interessate dal trattamento saranno circa il 5% del totale e le economie al lordo degli effetti fiscali sono pari a 200 mln nel 2014 e altri 200 mln nel 2015. Al netto degli effetti fiscali, invece, si scende a 135 mln l'anno, per un totale di 270 mln.
La legge di stabilità approderà nell'Aula della Camera nel pomeriggio di giovedì prossimo. Il governo, come ha annunciato durante la Conferenza dei capigruppo, è intenzionato a porre nella mattinata di martedì della prossima settimana tre fiducie, che verranno votate a partire dalle 12 di mercoledì 21, iniziando con le dichiarazioni di voto, l'ultima delle quali in diretta tv è prevista alle 18. Per la mattinata di giovedì, probabilmente all'ora di pranzo, sempre con diretta tv, è previsto il voto finale sul testo.
Ieri il governo è stato battuto in commissione su un sub-emendamento del Pd alla proposta di modifica presentata dai relatori al ddl stabilità. I voti favorevoli sono stati 15 mentre i contrari 9.
I relatori hanno dato parere contrario al sub emendamento perché, ha spiegato Renato Brunetta, "è in più". Quanto stabilisca la modifica proposta da Lenzi e Gnecchi "è già implicito nel testo. Dirlo non aggiunge nulla". Il sub-emendamento, ha aggiunto il relatore, "è superfluo, quindi ho dato parere negativo ma questo fa parte della normale dialettica dei voti in commissione".
Secondo Gnecchi, però, le nuove norme previste dall'emendamento dei relatori "potrebbero non essere migliorative" per gli esodati che già hanno acquisito i diritti. "Volevamo che fosse chiaro che ci sono i salvaguardati" con le norme già approvate, e "in più ci sono questi". Governo e relatori "forse non sono riusciti a cogliere esattamente il senso" del sub-emendamento.
Ieri è stato dato anche il via libera al blocco della rivalutazione automatica dei vitalizi per chi ha ricoperto cariche elettive regionali e nazionali. Il sub emendamento approvato è a firma Occhiuto. La proposta di modifica prevede, per l'anno 2014, il blocco della "rivalutazione automatica, ove prevista, dei vitalizi percepiti da coloro che hanno ricoperto cariche elettiva regionali e nazionali, secondo le modalità stabilite nell'esercizio dell'autonomia costituzionale delle rispettive istituzioni".
E' stato inoltre depositato il pacchetto di emendamenti fiscali alla legge di stabilità. La proposta di modifica, che di fatto riscrive la parte fiscale del ddl, cancella l'incremento dell'Iva dal 10% all'11% a partire dal primo luglio 2013. Viene eliminata la riduzione delle due aliquote più basse dell'Irpef, e le risorse vengono destinate alle famiglie, attraverso l'abolizione dei tetti e franchigie per le detrazioni familiari.
Quanto alle detrazioni per i figli potranno arrivare fino a 1.080 euro, per i figli di età inferiore a tre anni. Mentre per gli altri si sale a 980 euro. Inoltre le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato salgono a 7.500 euro, per le donne e i giovani sotto i 35 anni arrivano a 13.500 euro.
Arrivano poi altri 800 milioni per la detassazione della produttività, per il 2014-25. Previsto inoltre un fondo per l'esenzione dall'Irap delle piccole attività, pari a 540 milioni nel biennio 2014-15.

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