19 settembre 2011
19 settembre 2011

Manovra, Cia: rischio consumi beni alimentari -1,5% con aumento Iva

17:05 - Con l'aumento di un punto dell'aliquota Iva al 20% si è generata un'impennata dei prezzi e si paventa un conseguente calo dei consumi alimentari

L'Iva maggiorata "non è una soluzione alla crisi, anzi allontana la ripresa. C'è il concreto rischio che un rialzo del genere possa tradursi in un calo dell'1,5% dei consumi alimentari, già fermi al palo da più di un anno".
E' quanto sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori in una nota. "Senza contare - prosegue l'associazione - le conseguenze su vino e spumanti, caffè, bevande gassate e succhi di frutta che invece sono coinvolti direttamente dall'aumento dell'imposta e per i quali i consumatori dovranno 'sborsare' complessivamente tra i 25 e i 30 milioni di euro in più".
La Cia spiega che i rincari colpiranno il settore degli alimentari perché in Italia "i prodotti alimentari viaggiano su gomma nell'85% dei casi: l'aumento delle spese di trasporto, quindi, andrà a pesare sui listini al supermercato".

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