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L'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, farà ricorso alla Corte Costituzionale sugli articoli 4 (privatizzazione e liberalizzazione) e 16 (piccoli comuni) inseriti nella manovra. La decisione, comunicata dal vicepresidente Graziano Delrio, è stata presa al comitato direttivo con un ordine del giorno approvato all'unanimità. E giovedì sono previste mobilitazioni in ogni Consiglio comunale, con le assemblee aperte ai cittadini. "Gli articoli impugnati alla corte non incidono sul vincolo di bilancio", ha specificato il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, nella conferenza stampa al termine del Comitato direttivo dell'Anci.
Errani: "Sulle province chiediamo il confronto". "Fare riforme a spot, a pezzi, non dà i risultati che ci si attendono da questa riforma. Siamo convintissimi che il sistema istituzionale debba essere riformato. Chiediamo un confronto con il governo e il Parlamento per realizzare questa riforma in modo coerente, che sia un vantaggio per i cittadini e le imprese in relazione alle efficienze della funzione di governo". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commentando, al termine di una riunione a via Parigi a Roma, in merito alla soppressione delle Province decisa dal Consiglio dei ministri.
Insieme a Comuni e Province per giovedì prossimo anche le Regioni hanno predisposto iniziative di protesta contro la manovra. "Consegneremo i contratti per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma", ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, spiegando che con i tagli ai trasferimenti "c'è il rischio default delle aziende di trasporto locale".