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La manovra "produce una parte significativa degli effetti finanziari" necessari per centrare gli obiettivi programmatici. Ma per il 2013 e 2014 "non colma la distanza rispetto ai target indicati nel Def". E' quanto rilevano i tecnici del servizio Bilancio di palazzo Madama nel dossier sulla manovra.
Nel biennio 2011-2012 l'entità limitata della manovra netta, spiegano i tecnici, implicherebbe un saldo sostanzialmente stabile allineato ai valori tendenziali (in termini di PIL, -3,9 nel 2011 e -2,7 nel 2012), mentre nel 2013 e 2014 gli effetti del decreto legge farebbero registrare un netto miglioramento del saldo primario e dell'indebitamento netto.
Quest'ultimo scenderebbe al -1,6 nel 2013 e si posizionerebbe a -1,2 per cento nel 2014. Il saldo primario migliorerebbe progressivamente fino a raggiungere nel 2014 il 4,4 per cento.
Quindi un'ulteriore precisazione: "il ministero dell'Economia e delle Finanze indica che l'azione di contenimento derivante dal decreto legge in esame verrà integrata dal disegno di legge delega, da cui deriveranno 2,2 miliardi nel 2013 e 14,7 miliardi nel 2014". Solo quest'ultima parte potrà colmare realmente il deficit e portare al pareggio i conti dello Stato entro il 2014.