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Nonostante le recenti smentite il governo punta nuovamente sulla fiducia. Il consiglio dei ministri è convocato oggi alle ore 18 per autorizzare il voto di fiducia sulla manovra economica. Ecco le decisioni prese dll'esecutivo: "Aumento di un punto IVA, dal 20 al 21, con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 500.000 euro, adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014". Previsto, fin da subito, il ddl costituzionale per inserire in costituzione l'obbligo al pareggio di bilancio, e per l'abolizione delle province.
Nel frattempo è finito, a Palazzo Grazioli, un vertice di maggioranza sulla manovra. Berlusconi è tornato per la prima volta dal 12 agosto, giorno in cui fu varata la manovra. Nella residenza romana del premier erano presenti oltre al Cavaliere, tra gli altri, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, i capogruppo del Pdl di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, e il capogruppo della Lega al Senato, Federico Bricolo. Sono circa 350 gli emendamenti con cui si chiede di modificare il testo su cui si registra l'allerta anche degli Enti Locali, tanto che si profila una riunione straordinaria delle Regioni e dei Comuni giovedì.