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"Non ci ascolta nessuno, non ci rimane che la serrata. Una decisione con pochi precedenti ma che credo ormai sia inevitabile". Non usa mezzi termini Annarosa Racca, presidente di Federfarma, nell'annunciare che, con tutta probabilita', nella riunione del consiglio della federazione dei farmacisti in programma domani verra' decisa la serrata delle farmacie contro la liberalizzazione dei farmaci con ricetta prevista in manovra. Una chiusura che potrebbe scattare a giorni, forse gia' all'inizio della prossima settimana: i cittadini in sostanza dovranno cercare le farmacie di turno, che rimarranno aperte per garantire i farmaci piu' urgenti, come se fosse domenica o notte. "Oggi leggiamo sulla stampa che le liberalizzazioni vengono tutte rimandate - rimarca Racca - tranne una, quella dei farmaci con ricetta, che per la prima volta in Europa escono dalle farmacie. Noi non vogliamo chiudere ma se il governo e' capace solo di smantellare il servizio farmaceutico noi dobbiamo farlo sapere ai cittadini. Si smantella l'unico presidio sanitario sul territorio, specie nei piccoli paesi. Se il governo non ci da' risposte siamo costretti a chiudere. Abbiamo lanciato vari appelli anche al ministro Balduzzi, che pero' finora non ci ha voluto ascoltare". La liberalizzazione dei farmaci di fascia C fuori dalle farmacie, contenuta nel decreto 'Salva Italia', "e' un tema oggetto di discussione parlamentare, ma credo che, quale che possa essere la soluzione finale del problema, debbano essere sempre assicurati livelli elevati di farmacovigilanza, di garanzia per il cittadino nel momento in cui va ad acquistare un farmaco a prescindere dal luogo in cui il farmaco viene acquistato". Lo ha detto il ministro della Salute Renato Balduzzi, a margine della presentazione della relazione sullo stato sanitario del Paese.