28 febbraio 2012
28 febbraio 2012

Marchionne: meno Welfare

12:55 - Camusso: su competizione Fiat senza idee

L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha ribadito oggi a Bruxelles che il sistema del welfare europeo deve essere ripensato e ridimensionato, se si vuole che l'industria del Continente resti competitiva a livello globale. "Draghi - ha detto Marchionne in riferimento a un'affermazione recente del presidente della Bce - è stato molto chiaro: bisogna ripensare e ridimensionare il sistema del welfare. È un processo complesso, ma deve essere fatto, e ogni ostacolo che sarà gettato in questo processo lo rallenterà". "Chiunque gestisce una multinazionale - ha continuato l'ad della Fiat, a Bruxelles nella sua veste di presidente dell'Acea - capisce che il mondo è piatto, dal punto di vista commerciale; non esiste la nozione che noi europei siamo diversi. Bisogna riconoscere le sfide, non possiamo continuare a ignorarle".
"Non si vedono i famosi 20 miliardi di investimenti, ma mi pare soprattutto non si vedano i modelli che possono riaprire la competizione di Fiat con gli altri produttori europei". È quanto ha affermato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso tornando, a margine di un incontro, a rispondere alle domande su quanto dichiarato dall'amministratore delegato Sergio Marchionne sull'eventualità di chiudere altri stabilimenti Fiat in Italia. "L'intervista di Marchionne - ha aggiunto - dimostra quello che diciamo da tempo e per cui chiediamo l'intervento del governo".

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