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Le vendite al dettaglio nel mese di settembre hanno subito una forte diminuzione, e ciò ha causato un ulteriore calo sia dei margini netti che dei livelli occupazionali. I livelli delle vendite programmate non sono stati raggiunti, ma gli intervistati si mostrano modestamente ottimisti circa il superamento degli obiettivi del mese prossimo. Intanto, nonostante un’ulteriore e forte diminuzione degli acquisti, la pressione sui prezzi è rimasta netta e le scorte di prodotti sono aumentate per la prima volta in tre mesi.
Phil Smith, economista presso Markit, e autore del report Markit PMI™ sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: “I dettaglianti italiani nel mese di settembre hanno dovuto sopportare un’altra difficile situazione causata dall’ulteriore calo delle vendite e dal continuo e rapido aumento dei prezzi di acquisto. Il calo mensile delle vendite è stato marcato, e gli intervistati lo hanno attribuito alla diminuzione del reddito disponibile da parte dei consumatori. Detto ciò, l’ultima contrazione è stata la più debole da marzo ed ha preso in considerazione anche gli effetti causati dalle temperature prettamente estive registrate a settembre, che in parte hanno potuto temporaneamente contribuire a limitare le vendite.