3 dicembre 2012
3 dicembre 2012

Martone, errore volere il posto fisso

18:10 - Il vicemnistro del Lavoro: "I ragazzi dovrebbero piuttosto voler acquisire una professionalità sufficiente per sentirsi sicuri pur nella flessibilità".

"E' un errore commesso da molti giovani quello di volere il posto fisso". Cosi' il viceministro del Lavoro Michel Martone stamattina a Milano durante un convegno sul futuro dei giovani italiani. "I ragazzi dovrebbero piuttosto voler acquisire una professionalita' sufficiente per sentirsi sicuri pur nella flessibilita'". L'occasione per il convegno e' stata la presentazione dei risultati di una ricerca Viacom, da cui emerge che la fiducia nel Governo da parte dei giovani italiani e' circa dello 0,4%, mentre in Cina e' dell'11%. A fronte della percezione, diffusa tra i giovani, dell'Italia come terra priva di opportunita', "i giovani - osserva Martone - hanno ragione a volere di piu', ma non devono contare sulle istituzioni, perche' i diritti costano e non si puo' alzare il debito pubblico".
Un altro dato mostra che 7 giovani su 10 vogliono vivere all'estero. "Questa percentuale - spiega Antonio Campo Dall'Orto, vicepresidente Viacom - e' la piu' alta dei 24 Paesi esaminati. Non solo i giovani italiani sognano l'estero, ma hanno anche uno dei piu' bassi orgogli nazionali, col 70% contro una media dell'82". La ricerca Viacom, spiega Campo Dall'Orto, evidenzia che il principale motivo di preoccupazione per i giovani e' la crisi occupazionale, rispetto alla quale il viceministro del Lavoro osserva: "E' vero che abbiamo perso 600mila posti di lavoro e che la disoccupazione e' all'11%, il 35% tra i giovani, ma l'economia, grazie al lavoro fatto dal nostro Governo ha tenuto meglio di quelle spagnola, portoghese, irlandese e greca".
Sulla mancanza di passione politica negli esponenti del Governo Martone ribatte: "Io ho fatto del mio meglio, ma non ho una formazione da comunicatore. Tutti i membri del Governo da un giorno all'altro sono passati dal fare i professori universitari al fare i ministri, e' normale che la comunicazione istituzionale non sia efficace". Luca Traversa del Corriere della Sera chiede a Martone se non sia meglio tagliare altrove e investire nella scuola, al che il viceministro risponde: "Sono d'accordo, ma ogni anno dobbiamo pagare forti interessi sul debito pubblico, e ci mancano 17 miliardi. Occorre persistenza, non basta un anno per liberarsi del debito".

"E' un errore commesso da molti giovani quello di volere il posto fisso". Cosi' il viceministro del Lavoro Michel Martone stamattina a Milano durante un convegno sul futuro dei giovani italiani. "I ragazzi dovrebbero piuttosto voler acquisire una professionalita' sufficiente per sentirsi sicuri pur nella flessibilita'". L'occasione per il convegno e' stata la presentazione dei risultati di una ricerca Viacom, da cui emerge che la fiducia nel Governo da parte dei giovani italiani e' circa dello 0,4%, mentre in Cina e' dell'11%. A fronte della percezione, diffusa tra i giovani, dell'Italia come terra priva di opportunita', "i giovani - osserva Martone - hanno ragione a volere di piu', ma non devono contare sulle istituzioni, perche' i diritti costano e non si puo' alzare il debito pubblico".
Un altro dato mostra che 7 giovani su 10 vogliono vivere all'estero. "Questa percentuale - spiega Antonio Campo Dall'Orto, vicepresidente Viacom - e' la piu' alta dei 24 Paesi esaminati. Non solo i giovani italiani sognano l'estero, ma hanno anche uno dei piu' bassi orgogli nazionali, col 70% contro una media dell'82". La ricerca Viacom, spiega Campo Dall'Orto, evidenzia che il principale motivo di preoccupazione per i giovani e' la crisi occupazionale, rispetto alla quale il viceministro del Lavoro osserva: "E' vero che abbiamo perso 600mila posti di lavoro e che la disoccupazione e' all'11%, il 35% tra i giovani, ma l'economia, grazie al lavoro fatto dal nostro Governo ha tenuto meglio di quelle spagnola, portoghese, irlandese e greca".
Sulla mancanza di passione politica negli esponenti del Governo Martone ribatte: "Io ho fatto del mio meglio, ma non ho una formazione da comunicatore. Tutti i membri del Governo da un giorno all'altro sono passati dal fare i professori universitari al fare i ministri, e' normale che la comunicazione istituzionale non sia efficace". Luca Traversa del Corriere della Sera chiede a Martone se non sia meglio tagliare altrove e investire nella scuola, al che il viceministro risponde: "Sono d'accordo, ma ogni anno dobbiamo pagare forti interessi sul debito pubblico, e ci mancano 17 miliardi. Occorre persistenza, non basta un anno per liberarsi del debito".

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