12 maggio 2011
12 maggio 2011

Mediazione: no alla sospensione dell'operatività della riforma

15-42 - Siciliotti ad Alfano, sulla mediazione imprescindibile il principio della obbligatorietà

Il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, è stato invitato questa mattina dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per un confronto su una riforma che ha sempre visto i commercialisti italiani tra i suoi più convinti sostenitori. Nel corso dell’incontro, il presidente Claudio Siciliotti ha ribadito il suo no a qualsivoglia ipotesi di abrogazione della obbligatorietà della mediazione e a qualsivoglia ipotesi di sospensione dell’operatività della riforma. Forti perplessità sono state espresse anche in relazione all’ipotesi che possa essere introdotta l’obbligatorietà dell’assistenza tecnica legale in sede di mediazione. Secondo Siciliotti, infatti, “è fuori di dubbio che un numero rilevante di mediazioni si svolgono e si svolgeranno con la partecipazione dei legali delle parti, ma è giusto che ciò sia rimesso alla loro volontà, laddove invece l’obbligatorietà, in una fase che resta pregiudiziale, determinerebbe la percezione da parte del cittadino di una moltiplicazione di oneri imposti e sarebbe davvero un risultato paradossale, atteso che la riforma mira proprio ad abbattere i costi della giustizia per il cittadino, oltre che a snellirne i tempi”. Da parte sua, il Ministro Alfano, condividendo i punti ritenuti cardine dai commercialisti, ha assicurato che qualsiasi scelta sarà compiuta tenendo conto della necessità di mantenere inalterato lo spirito della riforma, senza aggravi aggiuntivi per i cittadini.

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