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Meno liti tra Fisco e contribuenti. È questo l’obiettivo prioritario dell’Agenzia delle Entrate, che prima di arrivare davanti ai giudici valuta il grado di sostenibilità della pretesa tributaria, verificando se ci sono i presupposti per l’autotutela o la conciliazione. Nel nuovo documento si sottolinea la necessità di una ancora più stretta e coordinata collaborazione tra la struttura centrale e le articolazioni periferiche. Lo scopo è mettere meglio a fuoco le criticità del sistema, valutare le tipologie degli atti con esiti negati e positivi, così da arrivare in commissione soltanto con cause sostenibili e di qualità. Vincere in giudizio, infatti, non significa semplicemente recuperare imposte, ma anche affermare l'efficacia dell'azione amministrativa e, di conseguenza, favorire la tax compliance e l'adesione agli strumenti deflativi del contenzioso.
Naturalmente, l'obiettivo dell'Agenzia non è "litigare", piuttosto è incentivare il dialogo e la collaborazione con il contribuente. Qualora però il contenzioso sia inevitabile, che ci si arrivi ben preparati; fondamentale, quindi, "lavorare" sulla qualità degli atti notificati.
La circolare prevede, perciò, di incrementare il contributo diretto di chi predispone le pratiche impugnabili ed ecco come.
Un primo step del monitoraggio degli esiti è l'analisi, da parte dell'Oci (Organo consuntivo interno attivo presso le direzioni provinciali), delle nuove tipologie di ricorsi e dei motivi del loro accoglimento, attraverso le informazioni disponibili online e l'esame delle schede di rating relative al ricorso in primo grado e alle sentenze, più le consuntivazioni periodiche delle direzioni regionali. Dal 2011, per capire meglio dove intervenire per migliorare i risultati, l'Oci si avvarrà anche del contributo dei funzionari che hanno curato gli atti oggetto di ricorso, in modo che gli organi centrali possano adottare criteri uniformi per una efficace azione amministrativa che porti "a un incremento significativo degli incassi da conciliazione giudiziale rispetto allo scorso anno, al conseguimento degli indici di vittoria assegnati, a una significativa riduzione dei ricorsi assegnati alla Commissione tributaria provinciale".