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È condivisibile che «senza stabilità della finanza pubblica non è possibile lo sviluppo economico», ma «è vera anche la relazione inversa: senza crescita è molto difficile conseguire la stabilità finanziaria». È la posizione di Confindustria sul piano economico varato dal Governo, espressa dal direttore generale Giampaolo Galli in audizione al Senato. Per Galli il Pnr è «deludente per quanto attiene alle azioni concrete» per crescita e competitività. E «serve uno scatto di orgoglio per affrontare le urgenze del Paese». Confindustria «condivide gli impegni del Governo in materia di risanamento dei conti pubblici, che è obiettivo essenziale, nonché le grandi aree su cui è necessario intervenire per rilanciare la crescita». Ma giudica «deludente» il Pnr «per quanto attiene alle azioni concrete da intraprendere per la crescita e la competitività del sistema». Quindi, «si aspetta che tali azioni vengano definite e rese rapidamente operative.