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Cifre sulla riforma ancora non ne sono state fatte, ma l'impegno ad assicurare risorse alla proroga del regime di cassa integrazione fino al 2016, quello sì. Mario Monti ha sbloccato così - alla vigilia del vertice di maggioranza di questa sera - la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro che sembra ora davvero vicina all'accordo.
Latore del messaggio ai sindacati, il ministro del Lavoro Elsa Fornero, che con la copertura del premier e ministro dell'Economia, è riuscita a ribaltare nel giro di 24 ore il clima intorno alla trattativa. Grazie proprio all'ipotesi di rinviare al 2016 l'entrata a regime del nuovo sistema, con la copertura finanziaria per il periodo di transizione che dovrebbe arrivare dai fondi regionali. Oltre a questo, una serie di aperture, ad esempio sugli esodati e su un meccanismo che dovrebbe rendere più difficoltoso il ricorso a tipologie di contratti precari, hanno alla fine determinato l'accelerazione verso un esito positivo.
Dal ministero dell'Economia spiegano che cifre ancora non ne sono state fornite, "ma c'è tutta la volontà, garantita ai massimi livelli, di assicurare le risorse necessarie perchè la riforma su cui si troverà l'accordo, se sarà una riforma di qualità come vuole il governo, possa funzionare". Oltre ovviamente alla garanzia che nella fase di transizione ci saranno i fondi necessari per far fronte alle crisi aziendali. Tanto che oltre all'ottimismo dei sindacati, si registra quello dei segretari della maggioranza. Per Pier Ferdinando Casini un accordo sul lavoro non solo è possibile "ma credo che si avvicini. Sono fiducioso".
E anche Pierluigi Bersani vede "spiragli" di luce in fondo alla trattativa, invitando tutti a "stare zitti" proprio per non compromettere un confronto che sembra ormai prossimo alla conclusione positiva. Il segretario Pd è, ovviamente, tra i più interessati ad una conclusione felice del negoziato, da mesi si spende in una trattativa parallela tra Governo e parti sociali e anche oggi ha visto il leader Cisl Raffaele Bonanni. Prima del vertice di maggioranza il leader Pd vedrà anche Uil, Cgil e Rete imprese. Poi andrà da Monti a chiedere soprattutto una cosa: che si chiuda un accordo.
Un viatico positivo per il vertice di Monti con i segretari della maggioranza, convocato per stasera a palazzo Chigi. Che si unisce alla rapida approvazione a sorpresa della ratifica della Convenzione di Strasburgo sulla corruzione, anch'esso leggibile come segnale distensivo. Restano però le distanze tra i partiti sulla Rai, e si aggiunge un altro tema spinoso, quello della modifica alla norma sulle commissioni bancarie.