17 febbraio 2012
17 febbraio 2012

Monti chiude grazie a Ue partita Ici: Ora tocca a Rai

11:27 - Norma su immobili non guasta clima cerimonia Patti Lateranensi

Governo, Unione Europea, Cei. Il primo ha deciso, la seconda ha applaudito, la terza ha taciuto. Ma l'annosa partita dell'Ici sugli immmobili delle organizzazioni no profit - e mediaticamente soprattutto della Chiesa - finalmente è chiusa. Con singolare tempismo, Mario Monti ha ufficializzato la decisione alla vigilia della tradizionale celebrazione dei Patti Lateranensi, da sempre l'occasione per verificare la qualità dei rapporti Stato-Chiesa: e al di là del silenzio delle gerarchie, non sembra averli compromessi. Ora il premier potrà quindi concentrarsi sul tema Rai: quanto mai urgente, perchè - ribadisce nei suoi colloqui il premier - così non si può certo andare avanti.
Contatti Oltretevere sicuramente sì, ma nulla che possa lontanamente assomigliare ad un negoziato. Il vero interlocutore del governo, nella questione Ici, è stata la Commissione Europea. Perchè nei dettagli tecnici della nuova norma (che troverà posto nel decreto fiscale che il Cdm varerà venerdì 24) il Vaticano non è voluto entrare. Ovviamente le gerarchie ecclesiastiche erano state avvertite, il governo - raccontano fonti dell'esecutivo - confortato dalle aperture in merito di Bertone e Bagnasco, si è premurato di far sapere che l'intervento non era assolutamente dettato da un intento punitivo, ma che il clima sociale rendeva inopportuno un ulteriore rinvio. Ma l'argomento decisivo, ed inoppugnabile, è stata la procedura di infrazione aperta dall'Unione Europea, che a maggio - senza interventi legislativi - avrebbe senza dubbio condannato l'Italia.
Anche per questo il clima a palazzo Borromeo, in occasione delle celebrazioni per l'anniversario dei Patti Lateranensi, non è stato guastato - assicurano da palazzo Chigi - dalla decisione comunicata ieri dal governo. Soddisfatto dunque Monti dell'esito dell'incontro con i vertici di Cei e Vaticano, in cui il tema Ici non sarebbe stato approfondito, ma in cui si è discusso piuttosto della Ue, della crisi finanziaria e del suo impatto sociale, e anche di un tema molto sensibile per la Chiesa: la scuola.

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