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Il presidente del Consiglio, Mario Monti e il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, hanno concordato in un lungo colloquio sulla crisi e sulle proposte per la crescita economica, questa mattina a Bruxelles, che assieme alla continuazione delle politiche per consolidamento di bilancio e le riforme strutturali, bisogna puntare a "investimenti mirati per aumentare la competitività e al tempo stesso contribuire a rilanciare la domanda nel breve termine".
Intanto la Borsa di Milano inverte la rotta e torna a salire, con il Ftse-Mib al più 0,39 per cento, mentre si attenuano le pressioni sui titoli di Stato dopo che l'Italia è riuscita ad effettuare una nuova asta di Buoni del Tesoro poliennali. Nonostante il clima negativo, che ha trovato nuovi appigli nel declassamento di rating notturno della Spagna da parte dell'agenzia Standard & Poor's, la domanda per le emissoni italiane ha nuovamente superato l'offerta e complessivamente sono stati collocati Btp a 5 e 10 anni per 4,9 miliardi di euro, vicino ai massimi previsti. Tuttavia ancora una volta l'Italia ha dovuto sobbarcarsi cospicui aumenti dei rendimenti richiesti.
Ma superato lo scoglio sui Btp a 10 anni già in circolazione i rendimenti hanno attenuato i precedenti rialzi portandosi al 5,72 per cento, dopo un picco mattutini al 5,77 per cento. Su queste emissioni le tensioni si evidenziano con aumenti dei tassi retributivi e dei differenziali o "spread" rispetto ai rendimenti Bund della Germania, ritenuti molto solidi e usati come pietra di paragone. Lo spread tra Btp e Bund segna una parziale limatura a 4,04 punti percentuali, o 4,04 punti base dopo aver toccato un picco a 411 punti base.
Anche il resto d'Europa cambia rotta dopo i cali iniziale. A fine mattina Parigi si attesta al più 0,62 per cento, Francoforte al più 0,19 per cento, Londra al più 0,33 per cento. L'euro torna a salire al 1,3232 dollari. Madrid spunta un più 0,33 per cento mentre lo spread sui tassi tra Spagna e Germania si lima in parte a 425 punti base, dopo un picco mattutino a 435.