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L'Italia si trova in una situazione "profondamente diversa" rispetto a novembre, quando era essa stessa fattore di crisi. Ma se la "fase uno" è la "gestione di crisi che comportano anche aspetti d'emergenza, siamo nel pieno di una fase uno". E' il monito lanciato da Mario Monti, intervenendo all'apertura del Forum della P.A.
Parlando del "momento di difficoltà generale", Monti ha voluto esprimere "la mia sensazione quando sento parlare di fase uno e fase due del governo. E' normale per la stampa e lo stesso mondo politico cercare criteri di classificazione, ma non vedo distinzioni. Se fase uno significa gestione di crisi che comportano anche aspetti d'emergenza, signori, siamo nel pieno di una fase uno: vediamo cosa succede in Europa, in Grecia, e che la preoccupazione principale dell'agenda del G8 è sul tema dell'economia dell'eurozona".
In questo quadro "abbiamo la grande tranquillità psicologica e politica che ci deriva dal fatto che all'interno e all'esterno del Paese si sa che in una situazione di crisi come quella di oggi, come quella di metà novembre, l'Italia si trova però in due situazioni profondamente diverse perchè oggi non contribuiamo di nostro alla crisi come qualche mese fa". Tuttavia, avverte il premier, "ciò non toglie che se la crisi dovesse tracimare, l'Italia si troverebbe con la coscienza pulita ma con i mercati finanziari molto turbati". Dunque "è una fase uno che continua".
Quanto alla fase due, "se intendiamo quella dedicata alla crescita, beh è iniziata con questo governo, con i primi provvedimenti che salvaguardavano le prospettive di crescita. L'impegno di tutto il governo e di tutto il sistema pubblico italiano è contemporaneamente di fase uno e di fase due".