15 dicembre 2011
15 dicembre 2011

Monti: molte resistenze alle liberalizzazioni ma saremo tenaci

14:45 - Il premier: l'alternativa sono sacrifici ancora più gravi. Gli italiani lo stanno capendo. Presto nuove misure crescita

Le liberalizzazioni ci saranno, nonostante le resistenze, e presto il governo si occuperà delle misure per la crescita dopo aver varato la manovra contro la crisi. Il presidente del Consiglio Mario Monti è ritornato sulla manovra e a chi gli chiedeva un commento sulla recessione annunciata anche oggi da Confindustria e l'impatto della manovra in questo quadro, il premier ha detto che "lo spirito con il quale ho guidato con i colleghi di governo nella preparazione della manovra è una spirito diverso, e il controfattuale, cioè cosa succede senza la manovra - ha spiegato - è un 'x' di impatto recessivo" ma l'alternativa sarebbe stata peggiore, "non sarebbe stata più o meno 0,5 per cento di Pil".
"Ho l'impressione - ha aggiunto - che gli italiani, pur avendo com'è giusto una scarsissima simpatia per i sacrifici, capiscano che l'alternativa non è la vita come sempre senza quei sacrifici, ma la vita con dei sacrifici molto più grandi". Insomma, "senza questa manovra - ha chiarito Monti - ci sarebbero state discontinuità nella capacità dello Stato di fare fronte ai propri impegni, di restare in un quadro di stabilità monetaria e di onorare i contratti".
Sulle liberalizzazioni, secondo Monti, spesso "si incontrano resistenze" che "possono essere superate non al primo colpo ma con determinazione tenace". "Ci saranno nuovi provvedimenti per la crescita - ha aggiunto Monti - il ministro Passera sta alacremente lavorando per provvedimenti in questa direzione".

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