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La sfida che l'Italia ha di fronte è quella di "non essere gradualmente emarginata" ma al contrario di essere "sempre di più in una posizione centrale in Europa, produttiva, competitiva e capace di creare lavoro per i giovani". Il premier Mario Monti interviene al Coni ad una cerimonia per la consegna di onorificenze agli atleti che maggiormente si sono distinti e utilizza una metafora sportiva per descrivere la situazione dell'Italia.
"Il nostro paese sta cercando di vincere la sua competizione per non essere un paese guardato con disattenzione dal resto d'Europa, gradualmente emarginato dalle produzioni e dagli scambi economici internazionali; per essere al contrario un paese che si inserisca sempre di più in una posizione centrale in Europa, produttivo, capace di creare lavoro per i giovani e di essere competitivo - dice rivolto agli atleti - come siete stati capaci di esserlo voi". Per questo il premier elogia gli atleti italiani: "E' un messaggio di speranza quello che riuscite a donare agli italiani con le vostre imprese" con vittorie che restituiscono "l'orgoglio di essere italiani: grazie per il vostro impegno e per le emozioni che ci regalate".
E dal mondo dello sport arriva un altro esempio: il rispetto delle regole: "Le vostre vittorie - dice Monti agli atleti - sono ottenute con il coraggio, i sacrifici, la tenacia. Senza queste doti è difficili essere competitivi ed è possibile cedere alla tentazione di ricorrere a scorciatoie".