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L'Italia sta compiendo progressi e la situazione sui suoi titoli di Stato appare stabilizzata, dopo le tensioni dei mesi passati, e questo è stato lo sviluppo recente più significativo per l'intera area euro, dove intanto "si parla di spiragli di ripresa". Lo ha affermato il governatore della Banca centrale dell'Austria, Ewald Nowotny, che come tutti i suoi pari dell'area euro siede nel Consiglio direttivo della Bce. Un intervento sul quotidiano britannico The Times, mentre oggi si svolgerà la seconda e forse conclusiva maxi operazione di rifinanziamento della Bce a favore delle banche, con prestiti di durata ultra prolungata a 3 anni.
Su questo il banchiere centrale austriaco ha ribadito il parere, già espresso nei giorni scorsi, di non ritenere necessario svolgere altri maxi rifinanziamenti di questo tipo. Stavolta però ha anche puntualizzato di non ravvirsare la necessità di operare ulteriori tagli dei tassi di interesse, rispetto all'attuale minimo storico dell'1 per cento. "Dal versante della domanda vediamo miglioramenti in molte parti d'Europa - ha affermato - Ora ci sono prospettive più ottimistiche e si inizia a parlare di primi spiragli di ripresa".
Quantomeno Nowotny ha evitato di lanciarsi a pronosticare rialzi dei tassi: è troppo presto per parlarne, ha detto, secondo quanto riporta The Times. Secondo il banchiere centrale austriaco ci sarebbero stati però perfino miglioramenti sulla domanda di prestiti e mutui da parte delle famiglie in Europa, assieme a miglioramenti di altri indicatori economici. Dopo il rifinanziamento di oggi, l'altro appuntamento di rilievo calendarizzato per la Bce è la riunione del Consiglio direttivo per decidere sui tassi di interesse, che si svolgerà giovedì 8 marzo.