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Tre codici inediti. Sono indicati nella risoluzione 73/E di oggi 25 luglio, e servono a trasferire nelle casse dell’Aams le somme dovute a titolo di canone dai titolari di concessioni di giochi pubblici a distanza e quelle conseguenti a eventuali ritardi nel pagamento dello stesso canone, cioè penali e interessi.
Le concessioni in argomento riguardano l’esercizio e la raccolta dei giochi pubblici a distanza, tra i quali, oltre ai più popolari bingo, lotterie e scommesse a pronostici, ci sono quelli di sorte a quota fissa e di carte, organizzati in forma diversa dal torneo. Coloro che, in possesso dei requisiti necessari, le ottengono, devono versare il relativo canone utilizzando l’F24 accise e indicando il codice tributo 5256 “Canone concessione dei giochi a distanza”. Gli stessi “assegnatari”, se pagano in ritardo quanto dovuto, dovranno ricordarsi di riportare, nel modello di pagamento unificato, anche altri due numeri che individuano, rispettivamente, sanzioni e interessi. Il 5257 indica la “Penale per tardivo versamento del canone di concessione dei giochi a distanza”, mentre il 5258 gli “Interessi per tardivo versamento del canone di concessione dei giochi a distanza”.