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Il deficit di bilancio dell'Italia si ridurrà all'1,7 per cento del Pil quest'anno e allo 0,6 per cento nel 2013. Lo prevede l'Ocse nel suo ultimo «Economic Outlook», con dati ritoccati al rialzo rispetto a quelli dell'edizione di sei mesi fa quando indicava un deficit-Pil 2012 all'1,6 per cento e un quasi azzeramento sul 2013: deficit allo 0,1 per cento del Pil. Secondo l'ente parigino l'Italia è «in carreggiata» per «eliminare» il suo deficit nel 2014. «Dalla fine del 2011, l'Italia ha intrapreso importanti riforme strutturali, progredendo sulla via del risanamento delle finanze pubbliche», si legge nella parte espressamente dedicata al nostro Paese.
Il quadro economico mondiale oggi risulta complessivamente migliore rispetto a sei mesi fa, ma resta fragile. L'Ocse individua nella crisi dell'Eurozona il principale rischio al ribasso per lo scenario globale. Nei Paesi industrializzati è prevista una «ripresa tenue e forse piena di sobbalzi», sostenuta da politiche monetarie accomodanti e dai un progressivo rafforzamento della fiducia. La crescita è prevista più forte negli Stati Uniti e in Giappone, mentre l'Eurozona per quest'anno viaggerà in zona recessione. Nel complesso il 'club' dei 34 Paesi più industrializzati del mondo dovrebbe crescere dell'1,6% quest'anno (dopo +1,8% nel 2011) e del 2,2% nel prossimo, dati che confermano nella sostanza le stime dello scorso novembre (+1,6% e +2,3%).