Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Si accentuano le disuguaglianze sui redditi nei paesi avanzati, anche in Italia che è tra le economie dove questo divario risulta maggiormente ampio, secondo un rapporto pubblicato dall'Ocse. Il tutto a riflesso di una generalizzata tendenza che vede i redditi più elevati crescere a ritmi ben maggiori di quelli che, all'opposto, si attestano ai livelli più bassi. In pratica sempre più «piove sul bagnato», secondo le tabelle pubblicate dall'Organizzaizone parigina, che ha esaminato la dinamica di crescita del 10 per cento di redditi più elevati rispetto al 10 per cento di redditi più bassi, su un periodo che va dalla metà degli anni '80 alla fine della prima decade del 2000 (con il 2008 come ultimo anno per quasi tutti i paesi). Ebbene in questi vent'anni circa in Italia i redditi medi hanno registrato un aumento dello 0,8 per cento l'anno, ma con quelli più elevati sono cresciuti dell'1,1 per cento laddove i redditi più bassi hanno registrato solo un flebile 0,2 per cento l'anno. Come anzidetto si tratta di una tendenza generalizzata, sulla media dei paesi Ocse i redditi più alti sono cresciuti del 2 per cento, i più bassi dell'1,4 per cento, e in alcuni casi, come Giappone e Israele, i redditi più bassi sono perfino calati.