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Circa 13.000 persone risultano senza fissa dimora ad Atene. Stando a quanto riferito oggi dall'ong greca Praksis, 1.500 di loro vivono in strada e gli altri 11.500 nelle case occupate.
"La maggioranza del 1.500 è composta da disoccupati o tossicodipendenti, abbandonati a se stessi dopo la chiusura dei centri di disintossicazione determinata dalla crisi", ha detto alla France presse il presidente di Praksis, Tzanetos Antypas. In compenso, "la maggior parte degli 11.500 presenti nelle case occupate sono immigrati privi di documenti, ammassati in 15-20 in appartamenti abbandonati nel centro di Atene", ha aggiunto.
Non ci sono statistiche ufficiali in Grecia sul numero dei senzatetto e ogni indagine condotta dalle organizzazioni è spesso "approssimativa o a volte esagerata", secondo Antypas, ricordando quella apparsa lo scorso anno che riferiva di 25.000 senza fissa dimora.
Creata nel 2004, l'ong Praksis è responsabile di due centri sanitari per immigrati e senzatetto ad Atene e Salonicco, e di un centro per le vittime del traffico umano al porto di Patrasso. Ieri la Fondazione dell'armatore Stavros Niarchos ha annunciato un finanziamento di 10,2 milioni di euro a 39 ong per far fronte al crescente impoverimento del Paese; di questi, 2,8 milioni andranno a Praksis per aprire altri tre centri per senzatetto.