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L’INPS ha riconosciuto un errore nell’applicazione delle aliquote di rendimento per alcune pensioni di vecchiaia, calcolate erroneamente secondo una norma della manovra 2024 destinata invece alle pensioni anticipate. Questo ha comportato assegni iniziali più bassi per alcuni pensionati, in particolare ex dipendenti pubblici con specifici requisiti contributivi. A seguito delle segnalazioni, l’Istituto ha corretto l’errore e avviato ricalcoli automatici, senza necessità di domanda. Gli aumenti stimati variano tra il 2% e il 5%, con riconoscimento degli arretrati dal 1° gennaio 2024, comprensivi di interessi e rivalutazione. Gli importi più elevati incidono sulla base imponibile IRPEF, ma il saldo resta positivo. La vicenda evidenzia criticità strutturali: complessità normativa, effetti immediati sui redditi dei cittadini e tempi di correzione non immediati.