Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il governo torna sui propri passi sul bonus Transizione 5.0 e prova a sanare lo scontro aperto con le imprese dopo il decreto fiscale del 27 marzo 2026. Al tavolo del 1° aprile al Mimit è emersa la volontà di riportare la dotazione complessiva della misura a 4,25 miliardi, riconoscendo alle imprese rimaste escluse dalla piena copertura il 90% dei crediti sui beni strumentali e il 100% per fonti rinnovabili e formazione. Gli “esodati” sono le aziende che hanno continuato a presentare le comunicazioni dopo l’esaurimento delle risorse annunciato il 7 novembre 2025, ottenendo comunque dal GSE l’ammissibilità tecnica. Il decreto fiscale aveva invece previsto per loro solo un credito pari al 35% della quota riferita ai beni strumentali, escludendo fotovoltaico e formazione. Ora la correzione dovrà essere recepita nella conversione del Dl n. 38/2026, ancora all’esame del Parlamento.