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La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ristretto in modo chiaro la platea dei soggetti obbligati al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Devono iscriversi gli operatori del trattamento, i produttori di rifiuti pericolosi e chi, a titolo professionale, raccoglie, trasporta, commercia o intermedia rifiuti pericolosi. Per i rifiuti non pericolosi restano obbligati solo i soggetti indicati dall’art. 189 del D.lgs. 152/2006.
Le indicazioni operative dell’8 gennaio 2026 hanno però chiarito importanti esclusioni: imprenditori agricoli sotto gli 8.000 euro di volume d’affari, microimprese fino a 10 dipendenti e, soprattutto, attività dei servizi alla persona come parrucchieri, estetiste, onicotecniche e tattoo/piercing, anche se producono rifiuti pericolosi come aghi e siringhe.
Chi è già iscritto ma rientra tra gli esclusi deve chiedere la cancellazione dal portale RENTRI. In alternativa l’iscrizione resta volontaria. I non iscritti devono invece usare l’area dedicata per emettere e gestire il FIR cartaceo nel nuovo formato.