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Il decreto legge n. 38/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 marzo 2026 e in vigore dal 28 marzo, introduce misure fiscali ed economiche rivolte a imprese, professionisti e intermediari. Tra le principali novità spicca il credito d’imposta Transizione 5.0, riconosciuto però solo nella misura del 35%, con possibili correttivi in sede di conversione. Torna dal 1° gennaio 2026 l’esclusione del 95% dei dividendi e la participation exemption, con effetti rilevanti per gruppi societari e holding. Sul fronte IVA, slitta al 1° gennaio 2026 il nuovo regime per le operazioni permutative. Vengono aggiornati anche i riferimenti normativi per i lavoratori impatriati, dal 2027, e disciplinata la tassazione dell’avviamento negativo per i soggetti IAS adopter. Eliminato inoltre il vincolo UE/SEE per i beni strumentali agevolabili. Previsti infine rinvii tecnici, aumento del bollo per soggetti non persone fisiche ed ulteriori misure fiscali puntuali.