3 marzo 2026
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3 marzo 2026

Ore 08:40 - POS-RT obbligatorio dal 2026: chi rientra, chi no e le aree grigie

Dal 1° gennaio 2026 il collegamento POS-RT è obbligatorio quando i corrispettivi sono certificati tramite registratore telematico (anche software): non basta incassare con carta, serve coerenza tra importi POS e dati memorizzati/trasmessi dall’RT. Rientrano quindi commercianti al minuto (anche ambulanti), bar e ristoranti, negozi retail e artigiani che “anche” vendono al banco al consumatore finale (es. panettieri, pasticceri, falegnami con vendita diretta), oltre a chi usa RT digitale pur emettendo pochi documenti commerciali. Sono esclusi, invece, i soggetti senza RT perché non obbligati, chi certifica solo con fattura (professionisti come commercialisti o dentisti) e le operazioni esonerate da scontrino. L’esclusione non elimina la tracciabilità: i dati POS arrivano comunque all’Agenzia tramite intermediari. Nelle attività miste (tabaccai, edicole, sale giochi/scommesse) e nei casi strutturalmente “fuori RT” possono nascere scostamenti fisiologici tra totale POS e corrispettivi RT: dal 2026 diventa cruciale saperli ricostruire e motivare con logica e documenti in eventuali controlli.

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