Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il TFM degli amministratori è un istituto fiscalmente delicato, spesso gestito come un TFR ordinario, ma soggetto a regole diverse. Il punto centrale è la presenza di un atto con data certa anteriore all’inizio del rapporto, cioè precedente all’accettazione dell’incarico: solo così la società può dedurre gli accantonamenti per competenza e l’amministratore beneficiare della tassazione separata. In assenza di questo requisito, il TFM diventa deducibile solo per cassa al momento del pagamento e, per il percettore, si applica la tassazione ordinaria, con un possibile aggravio fiscale significativo. Altro profilo critico è la congruità dell’importo, che resta sindacabile dall’Amministrazione finanziaria. Nei casi di rinuncia del socio-amministratore, la Cassazione esclude la tassazione in capo al socio non incassante, ma la società deve recuperare a tassazione quanto già dedotto. Per gli amministratori non soci, invece, la rinuncia può generare una sopravvenienza attiva imponibile.