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La circolare n. 6/E del 6 agosto 2026 chiarisce il nuovo assetto dell’adempimento collaborativo, soffermandosi sui requisiti di accesso, sul Tax Control Framework e sui benefici premiali. La soglia ordinaria scende a 500 milioni di euro dal 2026 e arriverà a 100 milioni dal 2028. Il TCF deve essere certificato da professionisti indipendenti e la mappa dei rischi deve includere anche quelli contabili con effetti tributari. Per i soggetti già ammessi o con domanda presentata entro il 18 gennaio 2024, la prima attestazione sull’efficacia operativa deve coprire il 2024 e il 2025 ed essere acquisita entro il 31 dicembre 2026. La comunicazione preventiva, tempestiva ed esauriente dei rischi consente l’esclusione delle sanzioni; la sola mappatura può invece determinarne la riduzione. La circolare disciplina inoltre il contraddittorio rafforzato, il ravvedimento guidato e la riduzione dei termini di accertamento, confermando che i vantaggi dipendono dall’effettiva operatività dei controlli interni e dalla trasparenza.