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L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 145/2026, ha chiarito che l’agevolazione “prima casa” in successione può applicarsi all’intero fabbricato abitativo anche quando sia suddiviso in due particelle situate in Comuni catastali diversi e non fondibili. Il beneficio, consistente nell’applicazione in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale, spetta purché le particelle siano unite di fatto ai fini fiscali, risultino prive di autonomia funzionale e reddituale e ricorrano i requisiti soggettivi e oggettivi previsti. L’agevolazione può estendersi anche a una sola pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7; nel caso esaminato, riguarda quindi uno soltanto dei due garage C/6. Considerate le limitazioni della procedura telematica, gli eredi possono presentare entro dodici mesi la dichiarazione cartacea mediante Modello 4, indicando entrambe le particelle come “prima casa” e l’agevolazione su una sola quota di devoluzione. Restano necessarie la trascrizione catastale e la voltura entro trenta giorni dalla registrazione della dichiarazione.