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Nel modello Redditi 2026 l’imposta sostitutiva legata al concordato preventivo biennale seguirà regole diverse a seconda del biennio di adesione e della data in cui è stata esercitata l’opzione. Per il periodo d’imposta 2025 convivono infatti due discipline: quella ordinaria, senza tetto, e quella introdotta dal Dlgs n. 81/2025, che limita l’applicazione delle aliquote agevolate al reddito incrementale fino a 85.000 euro. La nuova soglia opera solo per le adesioni al CPB 2025/2026 esercitate dal 13 giugno 2025. Restano invece escluse dal limite le adesioni al biennio 2024/2025 e quelle al CPB 2025/2026 perfezionate prima di tale data. L’eventuale eccedenza sarà tassata con aliquota del 43% per i soggetti IRPEF e del 24% per i soggetti IRES, con specifiche indicazioni nei righi CP del modello.