11 marzo 2026
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11 marzo 2026

Ore 09:07 - Compensi professionali pagati anni dopo: il Fisco chiarisce tassazione, IVA e obbligo di fattura

Con la risposta a interpello n. 75 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce il trattamento fiscale di un compenso professionale incassato molti anni dopo la prestazione da un avvocato non residente, tramite il cessionario del credito. L’importo mantiene la natura di reddito di lavoro autonomo e, in base al principio di cassa, è imponibile nel 2025, anno di effettiva percezione. Per il professionista residente negli Stati Uniti, la tassazione in Italia dipende dal fatto che l’attività sia stata svolta nel territorio italiano tramite una base fissa; in assenza di tale presupposto, il reddito resta imponibile solo nello Stato di residenza. Ai fini IVA, la cessione del credito non anticipa il momento impositivo: l’imposta diventa esigibile solo quando il debitore paga il cessionario. Resta inoltre obbligatoria l’emissione della fattura verso la società committente originaria, anche se nel frattempo è stata cancellata dal registro delle imprese.

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