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La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Bari n. 294/2026 afferma che la dichiarazione IMU non è requisito costitutivo delle esenzioni Covid, poiché le norme emergenziali non prevedevano la decadenza dal beneficio in caso di omissione. Tuttavia, tali agevolazioni costituiscono aiuti di Stato e, come tali, devono essere registrate nei registri nazionali RNA, SIAN o SIPA. La dichiarazione IMU era quindi essenziale per consentire ai Comuni di adempiere agli obblighi di registrazione. Dopo varie proroghe, il termine è scaduto il 30 novembre 2025, ma molti enti risultano ancora inadempienti. Il problema è aggravato da modelli dichiarativi tardivi o incompleti, incapaci di fornire tutti i dati necessari. Ne deriva un rischio paradossale: imprese che hanno legittimamente fruito dell’esenzione potrebbero subire contestazioni o richieste di restituzione per mancata registrazione imputabile ai Comuni.