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Il principio di neutralità dell’IVA impone che l’imposta assolta sugli acquisti sia sempre recuperabile dal soggetto passivo attraverso detrazione o rimborso. Tuttavia, la disciplina delle società non operative può ostacolare questo meccanismo, incidendo direttamente sul credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale. In particolare, l’indicazione dello status di non operatività nel quadro VA, collegata al test di operatività effettuato nel quadro RS della dichiarazione dei redditi, può determinare il blocco del credito emergente dal quadro VX. In questi casi, il credito non può essere chiesto a rimborso né utilizzato in compensazione, restando congelato nella dichiarazione. Se la non operatività si protrae per tre periodi d’imposta consecutivi, il credito rischia persino di diventare definitivamente irrecuperabile. Una simile conseguenza contrasta con la giurisprudenza unionale, che tutela il diritto alla detrazione anche nelle fasi preparatorie dell’attività economica, comprese start-up e investimenti pluriennali senza ricavi immediati.