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In calo del 6,4%, nel primo trimestre del 2023, le aperture delle partite Iva. In totale sono state infatti 177.725, contro quelle aperte nello stesso periodo lo scorso anno. I dati, emersi dall’aggiornamento dell’Osservatorio sulle partite Iva pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, evidenziano una distribuzione per natura giuridica del 75,1% delle nuove aperture avviate da persone fisiche, il 19,1% da società di capitali e per il 3% da società di persone. Il maggior numero ha interessato le attività professionali con il 21,7% del totale, seguite dal 16,2% nel commercio e dal 10% nelle costruzioni. Tra i principali settori produttivi si evidenziano poi i maggiori incrementi per alloggio e ristorazione, con il 13,8% in più, trasporti e magazzino in salita del 9,4%, a seguire altri servizi con il 7,7%. Tra le persone fisiche, invece, il 40,7% delle nuove aperture interessa lavoratrici donne, il 50,7% giovani fino ai 35 anni e il 30,2% soggetti dai 36 ai 50 anni. Da gennaio a marzo di quest’anno sono stati poi 96.761i soggetti che hanno aderito al regime forfettario, pari al 54,4% del totale delle nuove aperture.