23 febbraio 2026
Terzo settore
23 febbraio 2026

Ore 10:00 - ETS e IRES: quando le attività di interesse generale restano non commerciali

La circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate (19 febbraio) chiarisce i criteri con cui le attività di interesse generale degli ETS (diversi dalle imprese sociali) mantengono la natura “non commerciale” ai fini IRES. In sintesi, ciò avviene se l’attività è gratuita oppure se i corrispettivi, sommati agli eventuali contributi pubblici con natura corrispettiva, non superano i costi effettivi sostenuti dall’ente. I “costi effettivi” comprendono costi diretti, indiretti e generali (anche finanziari e tributari), ma non i costi figurativi. Per il confronto tra ricavi e costi è ammesso il criterio di cassa o di competenza, in coerenza con la contabilità adottata. Se le attività sono omogenee, il test di non commercialità può essere svolto in modo unitario; se disomogenee, va effettuato separatamente. È inoltre prevista una tolleranza del 6% per massimo tre periodi consecutivi. Per gli ETS sotto 300.000 euro è ammessa una semplificazione con valutazione unitaria delle attività.

 © FISCAL FOCUS Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy