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Il nuovo anno si apre con gli effetti della crescita dell’inflazione, che porta a rincari in diversi ambiti. Alcuni già annunciati, altri prevedibili: come quello che interesserà i trasporti, annunciato dal ministro Salvini, con i pedaggi autostradali aumentati dal primo gennaio del 2%. In aumento anche la benzina, dopo che, sempre da ieri, è scaduta la riduzione delle accise sui carburanti decisa dal governo Draghi, ma rimasta senza proroga. Sempre per il settore auto, in aumento anche le tariffe Rc Auto, in media del 2,5% e sempre per effetto dell’inflazione. Già calendarizzato poi, a partire dal 9 gennaio a Milano o a Roma da agosto, il rincaro anche dei trasporti pubblici, con il costo dei biglietti di metro e bus. In arrivo anche rincari per gli affitti, con la crescita dell’indice dei prezzi sopra il 10% a penalizzare gli inquilini senza cedolare secca. Un’incognita rimane quella dei costi energetici, invece, e degli alimentari, che comunque dipendono sia dal caro energia sia dal caro trasporti, essendo prevalentemente trasportati su gomma.