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Secondo le ultime stime della Ragioneria generale dello Stato, un eventuale ricorso in via strutturale a Quota 103 porterebbe a un significativo aumento del rapporto spesa pensionistica-Pil, che in media per i prossimi vent’anni sarebbe di 0,3 punti percentuali, circa 6 miliardi da qui al 2040. Nel report si sottolinea infatti che cumulativamente, nell’intero periodo di previsione, che arriva fino al 2070, l’introduzione in via sperimentale di Quota 103, pur ipotizzando l’adeguamento del requisito anagrafico agli incrementi della speranza di vita, produrrebbe una maggiore incidenza della spesa in rapporto al Pil, valutabile in 8,4 punti percentuali rispetto ai risultati della legislazione vigente. Il costo del canale “62+41”, in altre parole, in formato strutturale sarebbe di quasi 170 miliardi nell’arco di 50 anni.