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La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) proroga al 2026 le aliquote “maggiorate” introdotte dalla manovra 2025 (L. 207/2024) per ecobonus, ristrutturazioni e sismabonus, confermando il doppio binario legato alla destinazione dell’immobile ad abitazione principale. L’art. 1, comma 22, sposta in avanti il “decalage”: nel 2026 restano valide le percentuali del 2025 (36% ordinaria e 50% maggiorata), mentre la riduzione è rinviata al 2027. Il requisito dell’abitazione principale assume quindi un ruolo decisivo, come chiarito dalla circolare 8/E/2025, che definisce anche il momento in cui deve essere verificato: entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno della prima fruizione della detrazione. Tale criterio si applica non solo alle spese per interventi, ma anche ai “bonus acquisti” (art. 16-bis, co. 3, TUIR), al sismabonus acquisti e ai box pertinenziali.