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Chi non ha versato l’acconto IMU 2026 entro la scadenza del 16 giugno può regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, applicando sanzioni ridotte in base al ritardo con cui viene effettuato il pagamento. La disciplina prevede penalità diverse: nei primi 15 giorni la sanzione è calcolata giornalmente, fino allo 0,83% per ciascun giorno di ritardo; dal 2 luglio e fino al 14 settembre 2026, entro i 90 giorni dalla scadenza, la sanzione ordinaria è pari al 12,5%; oltre tale termine torna al 25%. Il ravvedimento consente di ridurre ulteriormente l’importo della sanzione, ma solo se il contribuente interviene spontaneamente. Per i tributi locali, infatti, la regolarizzazione è preclusa quando siano già iniziate attività di controllo, anche mediante la notifica di un semplice questionario da parte del Comune.